PROGETTO DI RICERCA: CONCILIAZIONE LAVORO-FAMIGLIA NELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA

Si riporta di seguito la sintesi della ricerca condotta da alcuni ricercatori dell’Università di Bologna sul rilevante tema della conciliazione lavoro-famiglia nella professione infermieristica.

Premessa
La centralità del lavoro e la sua rilevanza per l’identità personale nascono dal presupposto che l’individuo trascorra buona parte della sua vita lavorando, e che quindi il lavoro contribuisca a strutturare una parte decisiva dell’identità. Si configura, pertanto, uno scenario paradossale: da un lato, il lavoro assume rilevanza secondaria avendo uno scopo puramente strumentale, dall’altro esso invade la sfera del privato, sottraendo tempo ad altri ruoli appartenenti alla persona. (Di Stefano G., 2015). Il Conflitto lavoro-famiglia può essere definito come il grado in cui la partecipazione ad un ruolo interferisce con la propria capacità di far fronte alle responsabilità dell’altro ruolo. Inoltre è stato dimostrato che tale costrutto è bidirezionale, quindi esiste anche l’interfaccia famiglia-lavoro (Zito et al, 2013). La ricerca NEXT, uno studio svolto sul personale infermieristico di vari paesi europei, rivela elevati livelli di conflitto lavoro-famiglia in molti paesi coinvolti, primo fra tutti l’Italia (Ghisleri et al, 2015). 

Obiettivo
L’obiettivo dello studio è valutare l’eventuale sussistenza di indicatori di conflitto famiglia-lavoro nella professione infermieristica e le principali dinamiche ad esso correlate. L’indagine di prevalenza mira a mettere in luce possibili differenze nella distribuzione del fenomeno, dovute a specifiche variabili (sesso, ambito lavorativo, composizione del nucleo familiare, etc).

Si invitano gli infermieri iscritti a contribuire alla ricerca attraverso la compilazione del seguente QUESTIONARIO. Al link è possibile prendere visione anche degli aspetti etici, dei referenti della ricerca e dei contenuti nel consenso informato.

Si riporta di seguito il parere favorevole del Comitato Bioetico.

Grazie per la collaborazione