INACCETTABILI LE DISPOSIZIONI DEL DM 82/2020

La formazione infermieristica deve restare saldamente nelle mani degli infermieri

| Formazione

L’OPI di Trento ritiene inaccettabili le disposizioni contenute nel DM 82 del 14 maggio 2020 a firma del Ministro dell’Università Gaetano Manfredi ed esprime pieno sostegno alla posizione della Federazione Nazionale. Un atto unilaterale e incomprensibile.

Il DM prevede all’art. 1, per i prossimi due anni accademici, in deroga alla normativa attuale, la riduzione da 5 a 3 unità il numero di docenti universitari previsto per l’accreditamento iniziale e periodico dei corsi di laurea in infermieristica, e da 3 a 1 unità il numero minimo di docenti universitari a tempo indeterminato. All’art. 2 prevede la possibilità per gli Atenei di compensare la riduzione di docenti universitari di riferimento con l’individuazione di almeno 2 medici ospedalieri da indicare come personale medico di riferimento coinvolto per ogni corso di laurea in infermieristica.

E’ assolutamente inaccettabile che a fronte di un ampliamento dell’offerta formativa dei corsi di laurea in infermieristica sia prevista una diminuzione dei docenti disciplinari di infermieristica. Inoltre va sottolineato che da sempre l’intero sistema universitario della formazione infermieristica grava sulle spalle di risorse e competenze del SSN “prestate” all’Università, che assicurano le attività di coordinamento della didattica professionale, le attività didattiche, di laboratorio e di tutorato in tirocinio, troppo spesso senza riconoscimenti, valorizzazione e inadeguati standard tutor/studenti.

In merito all’art. 2 si precisa che il settore infermieristico – MED/45 – si interessa dell’attività scientifica, didattico-formativa e dell’attività assistenziale a esso collegata e non può essere assimilato ad altre discipline compresa quella medica. Di fatto trattasi di discipline e professioni diverse, con percorsi curricolari specifici e caratterizzanti, non mutuabili tra loro.
Inoltre la professione infermieristica ha un elevato numero di professionisti in possesso di laurea magistrale, dottorato di ricerca e abilitazione scientifica nazionale che non giustificano i contenuti del Decreto 82 e il cui inserimento nei ruoli accademici sarebbe un formidabile volano per l’ulteriore sviluppo scientifico dell’Infermieristica italiana. Appare quindi necessario che i due docenti di riferimento per l’attivazione dei corsi di laurea siano individuati esclusivamente tra il personale infermieristico.