GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE

Disponibili il discorso del Presidente Daniel Pedrotti e la videoregistrazione della cerimonia "Ovunque per la salute dei cittadini" organizzata il 12 maggio 2021 presso il Grand Hotel Trento

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Il discorso del Presidente Daniel Pedrotti tenuto in occasione della cerimonia “Ovunque per la salute dei cittadini” organizzata dall’Ordine il 12 maggio 2021 presso il Grand Hotel Trento. A seguire la videoregistrazione integrale della cerimonia e il comunica stampa.


Buongiorno a tutti,

benvenuti e grazie davvero a nome di tutto l’Ordine per la Vostra presenza qui oggi, grazie a tutte le colleghe, colleghi, cittadini che ci stanno seguendo in streaming da tutto il trentino.

Oggi, 12 maggio 2021, ricorre la nostra festa, la giornata internazionale dell’infermiere, anniversario della nascita della nostra fondatrice, Florence Nightingale.

Lo scorso anno sia la Federazione Nazionale che il nostro Ordine avevano organizzato dei festeggiamenti per i 200 anni dalla sua nascita – 1820-2020 – ma la pandemia ha fermato tutto. Ciò nonostante abbiamo comunque onorato il bicentenario e anno internazionale dell’infermiere, giorno per giorno, con impegno e abnegazione, dimostrando tutte le nostre capacità, la nostra professionalità e i nostri valori deontologici.

Dall’inizio della pandemia abbiamo pagato un prezzo alto, come persone e come professionisti, sia in termini di sforzo senza precedenti che abbiamo garantito per assistere le persone in difficoltà, sia in termini di nostri colleghi contagiati, ammalati e purtroppo morti. Siamo la professione sanitaria con il maggior numero di contagi in assoluto, oltre 100.000, fra i quali ci sono 86 infermieri che hanno perso la vita per CoViD. E insieme a noi a pagare sono state anche le nostre famiglie.

In questi 14 mesi di emergenza sanitaria i media hanno dato risalto a storie e testimonianze di infermieri, dando visibilità alla nostra competenza, responsabilità, coraggio, umanità. Storie intense, impregnate di emozioni, di gesti di cura e solidarietà, che come professione viviamo quotidianamente perché siamo fatti delle storie delle persone che curiamo. Siamo vicini ai pazienti dalla nascita alla morte, condividiamo con loro i momenti più tristi e talvolta più gioiosi, li aiutiamo a superare le situazioni più traumatiche e a recuperare la salute o un nuovo equilibrio per la propria vita. Ci sediamo a fianco dei pazienti mentre stanno morendo, fornendo conforto e sollievo negli ultimi momenti della vita. Questo è essere infermieri, la professione più bella del mondo che abbiamo scelto e di cui andiamo e dobbiamo andare orgogliosi sempre!

Gli infermieri sono la professione sanitaria più rappresentata in assoluto: nel mondo operano circa 22 milioni di infermieri, in Italia oltre 455 mila, in Trentino 4.570, di cui 49 infermieri pediatrici. Per questo, ma soprattutto per le nostre competenze, siamo la professione che meglio di altre può valutare ciò di cui i pazienti hanno bisogno giorno per giorno e farsene carico. Le evidenze prodotte dalla ricerca d’altronde sono chiare: avere più infermieri porta a un miglioramento dei risultati in termini di salute ed è dimostrata la straordinaria differenza che gli infermieri possono fare quando possono agire appieno le loro competenze.

E’ giunto il momento e l’occasione per concretizzare politiche lungimiranti che innovino i modelli di presa in carico, a partire da quelli di prossimità (che sarà il filo rosso del congresso nazionale itinerante della FNOPI), che tengano conto realmente delle competenze degli infermieri e del loro potenziale, per garantire innanzitutto l’efficacia e la sostenibilità di un sistema sanitario nazionale pubblico e universalistico, che ci è invidiato in tutto il mondo, che va rinnovato e difeso e del quale dobbiamo esserne orgogliosi. Sistema sanitario che ha la responsabilità di rispondere in modo competente, appropriato e coordinato ai bisogni sanitari e socio sanitari emergenti della popolazione e alle sfide della salute pubblica. Le misure necessarie sono tante, ma partono da quelle già promosse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e riportate nel Patto per la Salute 2019-2021:

– dotazioni infermieristiche quali-quantitative adeguate in tutti i setting di cura;

– deciso investimento sul territorio e sperimentazione di modelli organizzativi innovativi finalizzati ad aiutare la persona e la famiglia a trovare le soluzioni ai loro bisogni di salute e a gestire le malattie croniche e le non autosufficienze;

– mettere a sistema con convinzione l’infermiere di famiglia e comunità ed integrarlo quale risorsa fondamentale nella rete della presa in carico della persona;

– rafforzare la leadership e l’influenza degli infermieri per migliorare i servizi sanitari;

– riconoscere gli infermieri specializzati nelle aree clinico-assistenziali, della formazione e ricerca e un’area infermieristica separata per riconoscere i diversi livelli di responsabilità e di merito e prevederne un’adeguata retribuzione;

– riconoscere la rilevanza della formazione infermieristica universitaria e continua.

Anche il nuovo Recovery Plan assume un ruolo di protagonista proprio nell’ambito dell’assistenza sul territorio. Come infermieri non vogliamo che il paziente debba raggiungere necessariamente una struttura per essere assistito: dobbiamo essere noi ad andare verso il cittadino, sviluppando così i presupposti dell’assistenza territoriale di prossimità ed iniziativa finora mai decollata. Gli infermieri, da sempre, con le loro buone pratiche dimostrano all’organizzazione sanitaria, alla politica, ai programmatori e ai cittadini che la vera assistenza si fa in team, con uno scambio virtuoso e nel rispetto delle specificità di ciascuna professione.

Possiamo affermarlo con forza, come infermieri trentini siamo pronti a raccogliere queste sfide. Con consapevolezza, assumendoci ancora maggiori responsabilità e non tirandoci sicuramente indietro. Vogliamo e auspichiamo che questo ci sia riconosciuto sia dal punto di vista professionale, che economico. Vogliamo anche definire un nuovo patto per l’assistenza in cui vi sia non solo l’impegno alla qualità delle cure e della relazione, ma anche l’impegno a tutti i livelli di responsabilità a superare ostacoli, arretratezze e criticità, nostre e del sistema.

Il Trentino in forza della sua Autonomia può e deve essere laboratorio per sperimentare modelli innovativi unici in Italia, orientati alla qualità e appropriatezza delle cure, alla vicinanza delle stesse al cittadino, alla sostenibilità del sistema e alla valorizzazione degli infermieri e degli altri professionisti sanitari.

E’ importante anche che ci ricordiamo, come infermieri, di essere consapevoli delle nostre responsabilità, della nostra autonomia, della nostra identità professionale, e di essere attori attivi del sistema sanitario attraverso il nostro contributo distintivo – il sapere della disciplina infermieristica – per promuovere scelte orientate alla salute dei cittadini, all’interesse collettivo.

Questo 12 maggio deve essere il giorno che segna un nuovo inizio, un momento di rinascita, grazie anche all’eccezionale dono della scienza, il vaccino, e alle politiche innovative per il nostro SSN, che dovranno essere concretizzate e incardinate nel sistema.

Deve essere un giorno, che segna una nuova era, perché lo vogliamo con tutte le nostre forze e perché a questo ci siamo dedicati in tutti questi mesi.

Vado verso la conclusione per presentarvi lo spirito di questo pomeriggio di celebrazione, fortemente voluto dai neo colleghi del CD, CAI, CAIP e del CRC, che vuole essere un’immersione nei valori della cura e della nostra bellissima professione attraverso testimonianze di esperienze di malattia e professionali di colleghi, pazienti e famigliari così come di un’esperienza innovativa e sperimentale di infermieristica di prossimità, l’Infermiere di famiglia e comunità in Vallagarina.

Anche per questo abbiamo scelto il titolo “Ovunque per la salute dei cittadini” proprio per sottolineare la presenza degli infermieri su tutto il territorio e il peso e l’importanza del loro contributo alla salute dei cittadini.

Il programma del pomeriggio sarà presentato nel dettaglio dalle moderatrici Maria Brentari, neo presidente della CAI, Nicoletta De Giuli vice presidente del CD e Sabrina Pinamonti neo presidente della CAIP.

Colgo l’occasione ora, perché non so se l’avrò alla fine per ringraziare di cuore tutto il Consiglio Direttivo, la Commissione Albo Infermieri, Commissione Albo Infermieri Pediatrici e il Collegio Revisori dei Conti per aver creduto e organizzato questo pomeriggio senza mai perdere di vista il senso vero.L’assemblea annuale, che programmeremo a breve, sarà occasione per presentarci come nuova squadra dell’Ordine per il quadriennio 2021-24.

Un grazie speciale ai testimoni e a chi interverrà per aver messo a disposizione e aver condiviso la propria esperienza e le proprie emozioni.

Grazie a tutti Voi per essere qui in presenza o a distanza, auspicando davvero con tutto il cuore di poterci incontrare tutti insieme quanto prima. Segno che saremo finalmente usciti da questa pandemia.

Dicevamo con convinzione Infermieri sempre al fianco dei cittadini. Prima di lasciare la parola alle moderatrici è con piacere ed onore che vorrei invitare sul palco il Dr Renzo Dori per un Suo saluto. Dr Dori è Presidente della Consulta per la salute e rappresenta le associazioni dei cittadini della nostra provincia.

Grazie Dr Dori per aver accettato il nostro invito e buon 12 maggio a tutti noi.

Il Presidente Daniel Pedrotti


Video integrale della cerimonia