INFERMIERI DI PROSSIMITÀ, PER UN SISTEMA DI SALUTE PIÙ GIUSTO ED EFFICACE

Ha fatto tappa ad Ala il Congresso della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche

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Oggi la Federazione Nazionale delle Professioni Infermieristiche ha premiato a Palazzo de Pizzini di Ala il progetto di buona pratica infermieristica dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento dal titolo “La gestione multidisciplinare del paziente con scompenso cardiaco”. Un progetto innovativo che ha l’obiettivo di valutare la fattibilità di un modello che integra l’approccio multidisciplinare, basato sull’introduzione dell’Infermiere di Famiglia e Comunità e su una forte integrazione ospedale-territorio avvalendosi anche di uno strumento di telesalute quale l’APP TrecCardiologia per la gestione del paziente affetto da scompenso cardiaco.

Il premio è stato consegnato dal Tesoriere nazionale Pierpaolo Pateri a nome della Presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli. Presenti inoltre i Consiglieri del Comitato Centrale FNOPI Luigi Pais dei Mori, Massimiliano Sciretti, Mariacristina Magnocavallo e Antonio Scarpa. I lavori del congresso sono stati aperti dal Presidente OPI Trento Daniel Pedrotti, sono seguiti gli interventi della Direttrice dell’area Cure Primarie Simona Sforzin, della Direttrice infermieristica delle cure primarie Renata Brolis e dell’Assessora alla Salute Stefania Segnana. Il progetto è stato illustrato da Jessica Longhini e Michela Frachetti, infermiere di Famiglia e Comunità presso i poliambulatori di Ala e da Massimiliano Maines, cardiologo dell’ospedale di Rovereto.

Il Presidente Pedrotti in sintonia con la Presidente Mangiacavalli ha evidenziato che “si sta disegnando una nuova sanità vicina ai cittadini e che si occupa dei loro bisogni, e il PNRR non può restare ancorato a vecchi criteri, gerarchizzazioni ormai obsolete e immagini di un passato che ha dimostrato di non essere in grado di stare vicino alle persone h24, a casa loro. La parola d’ordine è multi-professionalità e nell’équipe multiprofessionale deve esserci un team leader che rappresenta la professione prevalente, quella che risponde al bisogno prioritario in base alla situazione che si presenta sul territorio, sia essa sociale, clinica e assistenziale con assistenti sociali, medici e infermieri, in un team davvero multiprofessionale e senza gerarchie o posizioni di privilegio. Gli infermieri sono a disposizione per accettare e vincere questa nuova sfida che ha come obiettivo la salute e la prossimità con i cittadini. Oggi con il progetto presentato e premiato sono state presentate ampie tracce di quello che dovrà essere il futuro della sanità italiana e trentina. Un futuro che vede un forte protagonismo della professione infermieristica, dell’infermiere di famiglia e della medicina territoriale, che prendono in carico il cittadino dove il cittadino vive. Ora la sfida è di consolidare, estendere e mettere a sistema questi modelli virtuosi.”

“Crediamo molto nell’infermieristica di prossimità e di vicinanza – ha detto l’assessore alla salute Stafania Segnana – tanto che abbiamo dato mandato all’Azienda sanitaria di potenziare questo servizio, molto apprezzato e richiesto dai cittadini. Gli infermieri hanno una professionalità che deve essere valorizzata e su questo stiamo lavorando. Ringrazio l’Ordine delle professioni infermieristiche del Trentino e tutti gli infermieri per il ruolo fondamentale svolto nel contrasto alla pandemia, in questi mesi così difficili.”

I più sentiti complimenti da parte dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche a tutto il team e in particolare alle colleghe Renata Brolis, Jessica Longhini e Michela Fracchetti per questo importante riconoscimento. Un orgoglio per la professione infermieristica e per tutto il sistema sanitario Trentino.