ASSEMBLEA ANNUALE OPI TRENTO E GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE 2022

Il presidente Pedrotti indica i punti su cui lavorare in futuro. Poi l’elogio alle colleghe in pensione

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Si è svolta nella giornata di oggi, 12 maggio 2022 presso l’auditorium Fausto Melotti di Rovereto, l’assemblea annuale degli iscritti (oltre 200 quelli presenti) all’Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Trento, in occasione anche della Giornata Internazionale dell’Infermiere. Lo scorso anno l’evento si tenne al Grand Hotel Trento e fu una delle prime, grandi occasioni di ritrovata socialità, in un momento in cui la campagna vaccinale contro il Covid-19 aveva appena preso il via, garantendo ad oggi, grazie al suo successo, una maggiore libertà nella vita di tutti i giorni.

Quest’anno inoltre, per celebrare la ricorrenza della Giornata internazionale dell’infermiere, è stato nostro gradito ospite Emiliano Toso, compositore nonché biologo cellulare che ha eseguito uno spettacolo di translational music, arricchito da narrazioni e testimonianze di momenti di alto valore per la nostra professione.

 

Le parole del presidente Pedrotti: “Infermieri colonna portante della sanità, ora si aprano le porte sulla crescita e valorizzazione della professione”
Il momento di incontro si è aperto con la relazione del presidente dell’OPI trentino, Daniel Pedrotti, il quale ha sottolineato il grande impegno di professionisti e operatori sanitari durante questi due anni di emergenza: “Gli infermieri trentini sono una delle colonne del Sistema Sanitario Provinciale e, come palesato anche in tempo di pandemia, sono in possesso di uno spiccato senso di solidarietà sociale ed etico professionale, oltre che da un valore clinico, di grande professionalità e di vicinanza ai cittadini. Lavorano ogni giorno in situazioni di carenza di risorse, senza usufruire di riconoscimenti strutturali giuridici ed economici, subendo cambiamenti organizzativi repentini, irruenti, e a volte incoerenti. Nessuno di loro si è tirato indietro e certamente continueranno ad impegnarsi con competenza e umanità nell’assistere i cittadini, anche se la maggior parte è allo stremo poiché costretti a turni massacranti.

Pedrotti ha inoltre evidenziato una criticità su tutte, ovvero il mancato coinvolgimento degli infermieri nel ruolo di interlocutori e parte attiva del Sistema Sanitario Provinciale: “Non sono stati riconosciuti come tali, nonostante il loro rilevante e indiscusso contributo, spesso al tavolo della politica sanitaria”.

A seguire, l’analisi del Rendiconto generale 2021 (la relazione delle attività, la presentazione del consuntivo, la relazione dei revisori dei conti e le successive discussioni e votazioni) e la presentazione delle linee programmatiche per il 2022. “La professione infermieristica deve fare un balzo in avanti, riappropriarsi della sua specificità e della sua specializzazione all’interno di modelli organizzativi innovativi basati su una reale interprofessionalità – ha affermato il presidente Pedrotti, che ha poi aggiunto: – Far ben comprendere ed emergere, uscendo dall’appiattimento legato a modelli vecchi e gerarchie obsolete, il suo carattere di professione intellettuale e la sua capacità di far crescere esponenzialmente la qualità dell’assistenza. Per farlo si devono superare numerosi ostacoli che la professione ha incontrato sulla sua strada, che di fatto hanno ridotto l’attrattività della professione stessa con modelli organizzativi inadeguati e presenza di attività improprie. L’infermieristica ha oggi la necessità di differenziarsi e specializzarsi, riconoscendo livelli diversi di competenze e abilitazioni che siano remunerati coerentemente alle responsabilità assunte”.

Sono state individuate inoltre alcune priorità sulle quali si dovrà lavorare nel prossimo futuro:
– sostenere organici infermieristici adeguati per garantire standard di sicurezza e qualità delle cure in RSA, negli ospedali e sul territorio e condizioni di lavoro appropriate;
– valorizzazione giuridica ed economica della professione infermieristica con l’attivazione delle specializzazioni anche di livello dirigenziale in area clinica e formativa, oltre che in ambito organizzativo;
– investimento nella formazione universitaria e continua per mantenere alti standard formativi di qualità e potenziando, in coerenza con il fabbisogno, il numero degli studenti al corso di laurea in infermieristica e sostenendo la formazione post lauream (Laurea Magistrale, Master) ad indirizzo specialistico clinico-assistenziale;
– attivazione di strutture infermieristiche ai livelli strategici aziendali e provinciali;
– attivazione di un tavolo delle Professioni Sanitarie e Sociali a livello provinciale per condividere le azioni e le priorità per il sistema salute trentino e per la valorizzazione della professione infermieristica.

Nulla di semplice e scontato. Ma il nostro è un impegno per la professione e per la salute dei cittadini e lo sosterremo quotidianamente per realizzare un sistema che presidia la qualità.

Queste e altre proposte sono state inserite all’interno di un documento inerente le priorità del mondo infermieristico, presentato agli iscritti nel corso dell’assemblea.

 

Elogio alle prime tre infermiere direttrici di una Struttura complessa in provincia, ora in pensione
Uno spazio sicuramente importante per tutta la comunità infermieristica trentina, dal punto di vista sociale ed emotivo, è stato riservato alle colleghe Annamaria Guarnier (già Direttrice del Servizio governance dei processi assistenziali e riabilitativi in APSS), Renata Brolis (ex Direttrice del Servizio professioni sanitarie del servizio cure primarie in APSS) e Cristina Tovazzi (prima Direttrice del Servizio professioni sanitarie del servizio ospedaliero provinciale in APSS). ““Sono tre stimate colleghe che si sono distinte per la loro carriera e hanno contributo in modo significativo alla crescita della professione infermieristica nella nostra provincia. Professione che in Provincia di Trento vanta alti livelli di qualificazione riconosciuti da tutto il panorama nazionale”, ha spiegato il presidente Daniel Pedrotti.

 

Dati e numeri degli infermieri in Italia e in Trentino
Il nostro Paese conta al momento un totale di 455.951 infermieri, 4.453 dei quali iscritti all’Ordine trentino (numero che comprende anche 50 infermieri pediatrici), nel periodo considerato che va dal 1° gennaio 2021 al successivo 31 dicembre 2021. Complessivamente, nella nostra provincia si sono registrate lo scorso anno 187 nuove iscrizioni all’OPI, con un numero di cancellazioni invece pari a 79 (il saldo dunque è di +108 iscrizioni nel 2021). Ben l’84,2% degli iscritti sono donne (3.750), mentre gli uomini si attestano al 15,8% (cioè 703). La fascia d’età maggiormente rappresentata è quella che va dai 46 ai 60 anni, precisamente 791 iscritti nel range 46-50 (il 17.8%), 688 in quello 51-55 (cioè il 15,5%) ed infine 519 sono quelli compresi tra i 56 e i 60 anni (519, ovvero l’11,7%), anche se si registra una notevole “popolazione” nella fascia 26-30 anni, con un totale di 548 infermieri (il 12,3% del totale). I dipendenti dell’APSS rappresentano la maggior parte degli iscritti OPI (2.985, ovvero il 67%), seguiti dai dipendenti APSP-RSA che sono 889 (quindi il 20%). Il 94,3% degli infermieri (4.198) sono di nazionalità italiana, mentre dal resto d’Europa si contano 192 operatori (4,3%), con 63 di origine invece extracomunitaria. Molti colleghi iscritti all’Ordine sono in possesso di titoli universitari post –lauream: corsi di perfezionamento, master, laurea magistrale fino al dottorato di ricerca. Qualche confronto poi tra il nostro territorio e il panorama nazionale ed europeo: in Trentino si contano 7,7 infermieri ogni mille abitanti, dato decisamente più alto rispetto al resto d’Italia (5,8 / 1.000) ma ancora inferiore alla media europea, che registra 8,5 infermieri ogni mille abitanti. Infine, un aggiornamento rispetto alla questione relativa alle vaccinazioni anti-Covid: alla data del 10 maggio 2022 sono 150 (il 3,35%) gli iscritti ad essere stati sospesi, mentre 235 (il 5,65%) si trovano in posizioni di “semaforo rosso”, dunque in corso di verifica.