ANZIANI E BISOGNO DI VICINANZA CON I PROPRI CARI

LA TUTELA DELLA LORO SALUTE NECESSITA DI INTEGRARE SICUREZZA E DIMENSIONE UMANA

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Sull’edizione del quotidiano L’Adige del 30 settembre 2020 il contributo di Renzo Dori – Presidente della Consulta per la Salute della Provincia Autonoma di Trento – esprime un approfondimento e riflessione sulla solitudine degli anziani in RSA determinata dall’impossibilità, ormai da più di sei mesi, di avere una relazione umana con i propri cari.

Sia in RSA e in generale in tutti i contesti sanitari e socio sanitari, l’Ordine degli Infermieri di Trento, ritiene doveroso che le misure fin qui adottate, messe in atto, per contrastare l’impatto di una pandemia tragicamente grave ed imprevedibile, tengano conto della dimensione umana e del bisogno di vicinanza con i propri cari che ognuno di noi ha soprattutto nei momenti della malattia e della morte. Il benessere degli anziani e delle persone fragili è intimamente collegato anche alla loro sfera emotiva. La possibilità di poter incontrare con “mente e corpo” i propri cari e di alimentare la loro vita relazionale influenza positivamente lo stato di salute.
Il tema è sicuramente complesso e delicato dal punto di vista della sicurezza, ma altrettanto dal punto di vista umano e dei diritti della persona. Morire da soli, senza la vicinanza delle persone care, è la più crudele pena che si possa infliggere ad un essere umano. Ma lo è anche vivere senza quella vicinanza e quel tocco dei propri cari, che sono la linfa della nostra esistenza e del nostro benessere.

Seppur in piena fase emergenziale e nell’imprevedibilità della situazione sia stato necessario ed appropriato adottare queste misure restrittive, ora è opportuno imboccare una strada che riporti gradualmente alla normalità coniugando sicurezza e dimensione umana.

Gli infermieri sono particolarmente coinvolti in questa situazione perché hanno il mandato professionale di curare e di prendersi cura della persona assistita e dei suoi famigliari nel rispetto dei principi deontologici, primo fra tutti quello della dignità della persona stessa.

A nome del Consiglio Direttivo dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trento
Il Presidente
dott. Daniel Pedrotti

 

Quotidiano L’Adige 1 ottobre 2020